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Dati e intelligenza artificiale sono essenziali per la futura medicina personalizzata e per la diagnostica medica. Di questo si è parlato nella giornata iniziale del secondo Festival Nazionale delle Università, in corso all'Università degli Studi LINK di Roma.
 
Ciò che non è evidente per il singolo medico umano, può diventarlo con l’utilizzo di grandi quantità di dati e di tecniche di intelligenza artificiale. Ciò potrebbe significare potenzialità enormi dal punto di vista della precisione diagnostica, dell’appropriatezza terapeutica e della riduzione dei costi del sistema sanitario.
Per Andrea Bairati (Presidente Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) «avere a disposizione un’enorme mole di dati, significa mettere al servizio del medico una casistica enorme, che rende l’appropriatezza della diagnostica molto più efficace. Oggi, in più, siamo in grado di integrare dati medici di base, dati genetici, dati alimentari e contesto ambientale in cui vivono i pazienti. Così facendo, il medico può avere enormi masse di informazioni in più, rendendo più efficace la lettura degli stessi».
 
L’Intelligenza artificiale rappresenta un potente strumento al servizio della sanità e delle professioni mediche: dalla diagnostica, alla chirurgia e sono destinate a crescere. Claudio Zanon (Direttore scientifico di Motore Sanità) ha dichiarato: «Le applicazioni dell’intelligenza artificiale in campo medico sono numerosissime. Arriveremo a determinare patologie grazie all’analisi della variazione genetica, ipotizzando un farmaco ad hoc. Dal punto di vista diagnostico, invece, ci sono software che sono precisi quanto i radiologi, se non di più. La robotica, in campo chirurgico, potrebbe sostituire la figura umana, che dovrebbe solo sovraintendere all’operazione. Potremo, inoltre, capire le future malattie e prevenirle. Le applicazioni possibili sono tante e il tempo per metterle in atto non è così lontano come si crede. Il futuro, per questo, deve prevedere una stretta collaborazione tra uomo e intelligenza artificiale».
 
Nato come appuntamento annuale dedicato agli Atenei italiani, il Festival vuole essere un’occasione di confronto tra Università, giovani e imprese finalizzato alla crescita economica e lo sviluppo culturale del nostro Paese, in linea con gli obiettivi del PNRR e l’Agenda ONU 2030.