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Quella della lotta al cambiamento climatico è sicuramente una delle tematiche più importanti e di maggiore attualità. L’argomento, proprio per la sua valenza trasversale, interessa diversi settori ed anche quello del motorsport, che attraverso motori elettrici ed ibridi sta vivendo un rinnovamento che potrebbe portare ad un vero e proprio lifestyle motoristico.

A conferma di ciò, anche alcuni campioni del motorsport si stanno avvicinando a tale realtà. E’ il caso di Nico Rosberg e Lucas Di Grassi, campioni del mondo di Formula 1 e Formula E, che in occasione del workshop “SAFE Racing. Innovation, technology & sustainable mobility” hanno rivolto un chiaro appello agli studenti del Master SAFE in “Gestione delle Risorse Energetiche”: restare uniti per combattere il cambiamento climatico.

L’evento ha focalizzato l’attenzione sulle ultime sfide e novità che legano innovazione tecnologica e sostenibilità alle più recenti competizioni motoristiche internazionali con motori a propulsione elettrica: FIA Formula E World Championship, FIM Enel Moto World Cup, Extreme E e E1 UIM World Electric Powerboat Series.

Competizioni spettacolari, che vanno in scena su storici circuiti e iconiche città, ma anche deserti, foreste, ghiacciai, mari e laghi del nostro Pianeta. E’ il caso della nuovissima Extreme E, raccontata da Alejandro Agag (founder della competizione e Presidente della Formula E): “L’idea di portare i SUV elettrici nei luoghi più estremi e remoti del mondo, nasce dall’esigenza di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sui danni causati dagli effetti del cambiamento climatico, stimolando le nuove generazioni ad essere parte attiva del cambiamento”.

Il ruolo chiave dello sport nella promozione di iniziative sostenibili e di responsabilità sociale è stato approfondito – durante il talk – da Raffaele Chiulli, Presidente SAFE, GAISF (Global Association of International Sports Federations) e UIM (Union Internationale Motonautique): “Attraverso le nostre iniziative – ha sottolineato Chiulli – non solo siamo in grado  di incoraggiare l’azione, ma anche di puntare i riflettori sul contributo significativo dello sport nella promozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

Proprio la sostenibilità è l’asse su cui poggia una nuova grande iniziativa: la nascita della formula elettrica nel settore della motonautica. Tra gli artefici del progetto, Rodi Basso: “Attraverso questa competizione – ha commentato il CEO di E1 Series – accelereremo la diffusione della tecnologia elettrica nell’industria nautica, coniugando gli enormi progressi tecnologici con l’esperienza delle corse automobilistiche”.

Dal mondo delle imprese, Francesco Venturini, Amministratore Delegato di Enel X, ha sottolineato come “la sostenibilità debba essere un valore accessibile e alla portata di tutti”. “A tal proposito, il coinvolgimento attivo di Enel X all’interno delle competizioni motoristiche – ha proseguito Venturini – testimonia il nostro impegno nella promozione costante dello sviluppo della mobilità elettrica, a livello globale”.

Dal motorsport all’energia: in chiusura dell’evento è intervenuto Stefano Besseghini, Presidente di ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. “Dobbiamo essere consapevoli che la transizione energetica è un argomento complesso da affrontare con un approccio multilaterale e con il contributo di tutte le parti coinvolte”, ha concluso Besseghini.

Il nuovo GMT Sport sfoggia un carattere deciso, privilegiando il titanio e il colore blu. Nuova lunetta, nuove finiture, nuovo bracciale, stile distinto e contemporaneo: il GMT Sport si presenta in una versione inedita in soli 33 esemplari.
 
Il primo è anche il più evidente: per la prima volta nella storia del GMT, Greubel Forsey concepisce una lunetta sprovvista dei valori fondamentali della Maison, che la tradizione vuole incisi sulla superficie. La satinatura orizzontale sul nuovo profilo sembra aumentare ulteriormente l’apertura del quadrante. I bordi della lunetta sono lucidi, presentano curve morbide e giochi di luce frutto di una finitura realizzata manualmente come tutti i componenti di un segnatempo Greubel Forsey. La nuova finitura valorizza il profilo singolare della lunetta del GMT Sport, un’ellissi che si curva leggermente a ore 12 e a ore 6 in modo da adattarsi all’anatomia del polso, secondo un principio di perfetta ergonomia in linea con lo stile quotidiano e contemporaneo di questo esemplare.
 
Tale approccio ergonomico trova conferma nel nuovo bracciale del GMT Sport, primo bracciale in metallo mai realizzato da Greubel Forsey. Interamente progettato all’interno della Manifattura e appositamente concepito per questo modello, il bracciale è integrato alla cassa del GMT Sport in modo da seguire senza soluzione di continuità il profilo ellittico disegnato dalla cassa e dalla lunetta. Nel solco della tradizione, l’atelier ha rivolto un’attenzione particolare alle finiture, realizzate interamente a mano, con tre diverse variazioni distribuite sulle maglie laterali e su quella centrale: satinatura, granitura e angoli lucidati a mano.
 
La granitura, ad esempio, è stata scelta per richiamare la finitura delle anse, promuovendo così la continuità estetica tra cassa e bracciale. Realizzato in titanio grado 5 come tutti gli altri componenti in titanio firmati Greubel Forsey, il bracciale è leggero, robusto e inalterabile. È inoltre dotato di un sistema di regolazione rapida che consente di allentare il bracciale di pochi millimetri per una vestibilità più comoda e disinvolta, oppure regolarlo in modo da portarlo un po’ più stretto al polso.
 

Italian Hospitality Collection lancia nei suoi cinque hotel - Le Massif a Courmayeur, Grotta Giusti, Fonteverde, Bagni di Pisa in Toscana e Chia Laguna in Sardegna - Workotium, una proposta di workation davvero speciale, con la possibilità di lavorare da remoto e al tempo stesso godere di tutte le comodità e i servizi delle sue strutture tra i luoghi più belli d’Italia.

Da Courmayeur alla Val d’Orcia, dalle colline pistoiesi al Monte Pisano, fino alla costa sud-occidentale della Sardegna, tutte e cinque le strutture del gruppo IHC propongono pacchetti di soggiorni speciali, ispirati alla tradizione millenarie delle terme romane, alla bellezza del Monte Bianco, alla poesia del mare di Chia, dedicati a lavoratori e alle loro famiglie, in cui sono previste camere complete di tutto il necessario per lavorare come in un vero ufficio, connessione internet, scrivania e stampante; nel pieno rispetto della privacy e rispettando i più elevati protocolli e standard di sicurezza.

In questi mesi di smart working abbiamo imparato che il lavoro può essere ovunque. Allora perché non pensare in grande e scegliere uno dei luoghi più belli d’Italia?

La Repubblica Dominicana è la destinazione perfetta per i nomadi digitali che possono lavorare in remoto e godersi la vita al tempo stesso. In attesa che dall’Italia si possa di nuovo visitare l’isola per motivi turistici, molti hotel e resort si sono organizzati per accogliere tutti coloro che vogliono soggiornare per lavoro con diverse soluzioni.

 Per i professionisti più esigenti, Eden Roc Cap Cana, prestigioso resort situato nella costa orientale della Repubblica Dominicana, a Cap Cana, propone il pacchetto staycation “Villa Playhouse” che offre un'esperienza di soggiorno prolungata (dai 20-30 giorni) in una delle ville indipendenti del resort. Le ville sono dotate di cucina completa, piscina privata, ampie zone soggiorno e sala da pranzo, diverse camere, oltre a un maggiordomo 24 ore su 24 e uno chef privato, free wifi e l’allestimento di un’area ufficio. Il pacchetto include anche lezioni di spagnolo, pianoforte, danza, sport, in modo che sia gli adulti che i bambini possano avere un'esperienza formativa durante il soggiorno.

 E ancora il Gruppo Melià ha creato per tutti i suoi resort nel mondo e in Rep. Dominicana (Meliá Punta Cana Beach Resort e The Grand Reserve at Paradisus Palma Real) un’offerta speciale dedicata alla workation: Your office on the beach.  L’offerta richiama la possiblità di lavorare in remoto da qualsiasi parte del mondo in uno scenario da cartolina e soggiornando in ottime strutture alberghiere che garantiscono privacy e la pace di cui si ha bisogno per concentrarsi sul lavoro in un ambiente sicuro. E quando si stacca, ci si può disconnettere e divertirsi in strutture dotate di ogni comfort da condividere con il partner, la famiglia o gli amici.

Per i nomadi digitali amanti dell’avventura, a nord dell’isola, Extreme hotel, un piccolo eco lodge a Cabarete, meta di surfisti e del turismo sportivo, è il luogo ideale e per coloro che conciliano il lavoro ad uno stile di vita green e attivo. EXtreme Hotel ha lanciato l’offerta Join our bubble long term stay che invita un massimo di 15 persone al mese ad unirsi alle “bubble" per un soggiorno minimo di due mesi. Il pacchetto prevede pernottamento in camera singola o doppia, postazioni lavoro, cibo fresco e salutare fornito dalla fattoria biologica dell'hotel, lezioni di yoga vista oceano, attività sportive di vario genere con istruttori (sup, snorkeling..), piscina interna, accesso palestra, free wifi. Situato nella capitale vivace del windsurf e del kitesurf di è il luogo perfetto per lavorare vista mare e divertirsi al tempo stesso.

Il soggiorno di lavoro in la Repubblica Dominicana sarà senza pensieri perché la destinazione continua ad adottare le misure di sicurezza più complete di tutti i Caraibi, soprattutto con l'attuazione di un piano di copertura assicurativa sanitaria gratuita per i turisti che soggiornano in hotel. Il piano completo prevede la realizzazione di test rapidi eseguiti a campione sui viaggiatori in arrivo, come il test diagnostico del respiro per COVID-19 e soprattutto un’assicurazione gratuita che copre da un possibile contagio COVID-19, attivata al momento del check-in in hotel.

Mangusta Oceano 39 è il nuovo megayacht pronto a rileggere la linea dislocante Mangusta Oceano, grazie ai suoi 39 metri di innovazione, eleganza e performance.

Una comunicazione totale tra interno ed esterno, come fosse il patio di una moderna villa sul mare dalle impressionanti superfici vetrate, con interni all’insegna di un caldo minimalismo e terrazze ribaltabili che danno accesso ad un beach house/garage a 180° su misura per l’armatore.

Gli esterni sono marcati da un design scultoreo, che delinea le linee tese del sundeck, enfatizzato da elementi distintivi e sofisticati, con un lighting design che evidenzia l’essenza del teak dei ponti esterni creando una continuità di materiali tra dentro e fuori.

Ogni ponte è stato pensato per permettere all’armatore di configurare gli spazi a suo piacimento con arredi loose e aree da modificare secondo i propri desideri.  Il Mangusta Oceano 39 è una villa a vetri pronta a salpare.

 

Foto: Mangusta Yachts

Arte, storia, lifestyle e cultura enogastronomica: tutto questo è Extraordinary Food and Wine in Venice, l'evento nato dall’intuizione e la sagacia di Fausto Brozzi, architetto e designer.

La “mostra” di eccellenze italiane, capace di concentrare in una cornice indimenticabile una rassegna di delizie culinarie del Belpaese accompagnate da grandi vini, nasce dall’amore dell’Architetto Brozzi per la città di Venezia e dalla sua competenza nel settore alimentare. Il tutto racchiuso in una location sublime: il salone del ridotto di Palazzo Dandolo all'Hotel Monaco & Grand Canal, a venti metri dai leoni difensori di Piazza San Marco. Arte culinaria e lifestyle, quindi, si incrociano tra gli stucchi ed i marmi di quello che fu il più antico casinò della storia.

La redazione di Luxury Agency News ha contattato in esclusiva l’Architetto Fausto Brozzi per farsi raccontare la magia dell’evento, che quest’anno si terrà il 26 e 27 settembre.

«L’idea di Extraordinary Food and Wine in Venice nasce tanti anni fa. Io, essendo anche Direttore della Collaterale della Biennale di Venezia, iniziai ad inserire in questa manifestazione una serie di elaborati artistici che non venivano considerati: uno di questi era il cibo, che è certamente un’arte. Parliamo di una quindicina di anni fa e, già allora, alcuni piatti di grandi chef erano catalogati come arte. Dopodiché, con una lunga ricerca di mercato, stabilii che si sarebbe arrivati a questo punto».

Ma per l’Architetto Brozzi il cibo non doveva essere presentato in un modo ormai desueto: «Nel mondo ci sono delle fiere del cibo ovunque, ma queste sono destinate al mero consumo previo pagamento di un biglietto. Io decisi di cambiare totalmente rotta. Una seria ricerca di prodotti enogastronomici spettacolari ed affascinanti. Così abbiamo puntato sulla qualità e non sulla quantità del cibo, a differenza di quanto succedeva in quegli anni».

Un vero e proprio precursore dei tempi, quindi, con Extraordinary Food and Wine in Venice che prende vita «attraverso la ricerca delle “chicche” enogastronomiche che non vengono più inserite in un ambito fieristico, ma bensì in un ambiente non aperto al pubblico. La mostra, infatti, è visitabile solamente su invito: un grande successo. La location sicuramente ci aiuta, visto che siamo nel cuore pulsante di Venezia: all’Hotel Monaco & Grand Canal. Questa è stata la sede del più antico casinò del mondo, ma al di là della storia, la location lascia a bocca aperta grazie alla sua esclusività a livello globale. Anche questo ci ha permesso di avere ospiti di caratura internazionale, nel corso degli anni».

Ma l’originalità e l’esclusività passa anche e soprattutto dalle piccole attenzioni. «I nostri chef internazionali – precisa l’Architetto Brozzi – non fanno show cooking, ma prendono dei prodotti esposti ed ogni 2 ore circa sfornano un piatto che viene offerto ai nostri ospiti. Questa è una nostra esclusiva».

E’ attraverso questa ricercatezza che l’evento veneziano conserva la propria anima e centra l’obiettivo, ovvero quello di «proporre prodotti che facciano dire “ah, che buono!” a chi li assaggia. E questo non avviene attraverso il racconto del prodotto, ma solo con il gusto. Io ed il mio team, infatti, crediamo che un prodotto debba lasciare senza parole prima per l’intensità del sapore e solo successivamente per la storia che ha dietro. In questo conta molto la nostra pre-selezione, visto che ci troviamo a dover escludere molte aziende solo perché non hanno quel piccolo quid in più che possa lasciare a bocca aperta i nostri ospiti. Ogni anno, inoltre, tendiamo a cambiare 10-15 espositori ma il concetto di base è sempre lo stesso: stupire e proporre qualcosa di unico».

In attesa dell’evento di settembre, infine, Brozzi traccia una linea guida: «Il futuro del food and beverage di lusso sarà la ricerca. Ma non intesa a livello “politico”, bensì una ricerca che possa portare al pubblico una serie di prodotti unici al mondo nel loro genere. La gente ha bisogno di sensazioni nuove e di poter sognare. Questo è il nostro compito: regalare momenti unici tramite location e prodotti esclusivi. Non vogliamo essere “uno dei tanti”, ma gli unici». Un obiettivo chiaro, raggiunto già in diverse occasioni da Extraordinary Food and Wine in Venice.