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Il mondo della moda è affascinante e complicato allo stesso tempo, entrare a farne parte non è facile come sembra. Marzia Polidori è una giovane imprenditrice di successo che si è saputa rapportare rapidamente al settore digitale, divenendo in pochi anni proprietaria di due negozi di abbigliamento e un brand personale, GLSR. 

 

Marzia, sei un vero esempio di impegno e dedizione per molte giovani donne in carriera. Hai sempre avuto la passione la moda?

Sono sempre stata attratta dal mondo affascinante ed estroso della moda, poter riuscire a toccare con mano tutto ciò che lo riguarda è sempre stato uno dei miei obiettivi più grandi, fin da quando ero più giovane. I miei studi si sono infatti incentrati sul marketing e la pubblicità di questo settore; posso dire che le competenze acquisite si sono dimostrate, ad oggi, essenziali nello svolgimento del mio lavoro. 

Qual è stato il passo più significativo e concreto tramite cui sei riuscita a far diventare quella che era una passione un vero e proprio lavoro?

Beh, sicuramente l’iniziativa per me più importante è stata l’apertura del mio primo negozio qui a Roma, Gloss. Mi ha fatto capire che pian piano i miei sogni stavano prendendo forma. Qualche anno dopo, un altro traguardo fondamentale è stato l’acquisto della licenza di un brand molto di moda negli anni 90, l’ONYX, portato nuovamente in produzione. È stato rivendendone la licenza che ho potuto procedere verso la creazione di un brand tutto mio, GLSR. Senza alcun dubbio, lavorativamente parlando, questi episodi hanno rappresentato per me dei veri e propri successi personali. 

Qual è il tuo rapporto con il mondo del digitale?

Prima ancora dell’apertura dei negozi fisici e della creazione del mio brand, Gloss nasce sui social, in particolare sulla pagina Instagram. Tutto è iniziato sette anni fa, penso di essere stata tra le prime a comprendere l’importanza e l’enorme portata del digitale, decidendo così di investire su quest’ultimo e iniziare a vendere online. Solo dopo, grazie al successo raggiunto, ho potuto aprire il mio primo negozio e da lì iniziare tutto il mio percorso nel mondo della moda. Nell’ultimo periodo inoltre, occupandomi da tanto del settore e avendo un occhio attento, ho potuto comprendere il cambio generazionale e quello di piattaforma da Instagram a Tik Tok. È proprio per questo che ho investito molto nei giovani tik tokers e influencer ed è così che sono riuscita a creare una vera e propria community, adattandomi alle nuove esigenze digitali e giovanili. 

Secondo te, quali saranno le conseguenze del fenomeno della digitalizzazione nel mondo della moda? Maggiori opportunità o, al contrario, meno lavoro per chi non sarà in grado di adattarsi come hai fatto tu?

Sicuramente il digitale ristringerà il campo. Chi riuscirà a stare al passo con i tempi e con le novità avrà un pubblico sicuramente più ampio rispetto chi, invece, rimarrà statico e legato alle classiche abitudini da commerciante. Ciò non toglie che le persone abbiano bisogno del digitale ma anche del negozio fisico e del rapporto in prima persona con quest’ultimo. Perciò, a mio parere, si continuerà sempre più a comprare online ma rimarrà comunque il piacere nell’andare a trovare il negoziante di fiducia, parlare con i commessi, farsi consigliare o comunque mantenere un rapporto diretto e fisico con chi di dovere.  Spero che alla fine dei giochi non si arrivi a un equilibrio.

Come hai affrontato il lavoro durante il periodo di pandemia? Ci sono stati dei momenti di crisi o la tua attività non ne ha risentito?

Durante la pandemia, paradossalmente, le mie vendite sono aumentate; ho avuto l’idea di aggiungere al classico sevizio WhatsApp che tutti i negozi come il mio posseggono, il sito Web. Ho deciso di rischiare investendo denaro, ma alla fine il rischio ha portato guadagno, poiché l’apertura del sito ha indubbiamente generato un aumento delle vendite.  Dunque, posso dire che per me il periodo di pandemia ha rappresentato uno stimolo a non arrendermi e portare a termine progetti che probabilmente sarebbero stati compiuti su una scala temporale più lunga. Anche in situazioni così brutte bisogna sempre cercare il positivo, finché si può. 

Dal momento in cui, come sappiamo, sui social ognuno può esprimere la propria opinione, ti sei mai trovata in situazioni scomode, a contatto con persone che non hanno apprezzato il tuo lavoro?

Certo, quando ci si espone molto sui social è normale ricevere sia complimenti che critiche, nel mio caso molto spesso dietro i profili fake che tendono a insultare si possono nascondere anche molti competitor. A prescindere la mia “strategia” è quella di non rispondere o comunque rispondere sempre con positività anche alle critiche, per mostrare la solarità che mi appartiene. Non è giusto dare un cattivo esempio alle persone che mi seguono e reagire alla negatività con altra negatività, vince sempre il sorriso. 

C’è un consiglio che daresti a chi vorrebbe fare il tuo stesso lavoro per realizzare i propri sogni e concretizzarli come hai fatto tu?

Credere in ciò che si fa è il segreto per raggiungere ogni cosa.  Se hai davvero un sogno o una forte passione prima o poi la magia avverrà, senza che tu te ne renda nemmeno conto. Senza dubbio serve la dedizione e il lavoro ma una volta raggiunto il tuo obiettivo verrai ripagato di tutti i sacrifici. Perché? Semplice, perché quando fai qualcosa che ti piace una giornata passa in un batter d’occhio. Poi certo ti può anche andare male, non sempre le cose vanno come vorremmo, ma la vita è una, tanto vale rischiare!