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Dopo anni di stop, è tornata la Venezia-Montecarlo la più affascinante gara di motonautica. Fiorella de Septis (Presidente della Venezia Montecarlo) ha commentato il “prologo”, che sarà una prova generale che prevede solo un quarto dell’intero percorso previsto per il 2024. Sono infatti quattro le città marinare protagoniste del “Prologo Venezia-Montecarlo”, la gara mista di velocità e regolarità fatta con imbarcazioni da diporto: Venezia, Cervia, Pescara e Rodi Garganico.
 
«Nell’ottobre dello scorso anno, Giampaolo Montavoci mi scrisse ricordandomi che aveva partecipato all'ultima edizione della Venezia Montecarlo, la gara più impegnativa ed al contempo carica di glamour al mondo. Mi ricordava inoltre che la sua storia con la Venezia Montecarlo era iniziata sin dal 1990, quando fu il primo iscritto in assoluto della prima edizione. Nella gradita comunicazione che ricevetti, sottolineava i motivi per i quali la Venezia Montecarlo è considerata, a ragione, un evento mitico, ed al contempo sosteneva che doveva essere assolutamente riorganizzata. Mi faceva inoltre presente che, oltre alla sua attività sportiva come pilota, aveva iniziato ad organizzare eventi motonautici anche storici, parliamo per esempio della Pavia Venezia fatta ripartire dopo anni di fermo organizzativo, e che aveva visto la partecipazione di centinaia di iscritti, con grande soddisfazione del mondo sportivo. Con questa determinazione e le giuste credenziali, mi ha chiesto di entrare nella nostra grande squadra, con l'Associazione Motonautica Venezia, da lui presieduta, alla quale affidare l’organizzazione sportiva per il quinquennio 2023/2027. Mi presentò inoltre Marino Masiero, grande appassionato di motonautica, titolare della Marina di Rodi Garganico nonché Vice Presidente di Assonautica nazionale, presentando l’ipotesi per un prologo di sole tre tappe al fine di collaudare la macchina organizzativa in previsione grande IX Edizione del 2024».
 
Dopo aver spiegato come nasce l’idea di tornare alla Venezia-Montecarlo, la Presidente ha specificato: «Con il prologo parte il test sulla nostra organizzazione, e sulla sua capacità di coinvolgere positivamente piloti e mondo della cantieristica. So che molti cantieri, che non hanno fatto in tempo ad essere presenti per il prologo, stanno allestendo le imbarcazioni per l’edizione 2024. Inoltre si sono aperte le candidature per le sedi di tappa nell’edizione 2024…vedremo!».
 
E, in vista dell’edizione 2024, ha detto: «Nella visione da anni perseguita in tutte le attività economiche- culturali che hanno impattato con le istituzioni, continuiamo ad operare nella visione di un Mediterraneo allargato, poichè l’Italia rappresenta da sempre un crocevia strategico di cooperazione culturale, politica, e quindi economica. L’arco temporale 2023 – 2027, rappresenterà il consolidamento della Venezia Montecarlo quale boat show itinerante e grande contenitore per eventi culturali e sportivi oltre la motonautica. L’analisi delle politiche di sviluppo avviate dal Governo, ci ha determinato ad usare il brand “VENEZIA MONTECARLO” quale strumento al servizio del Paese, dell’economia e della comunicazione istituzionale, sul tema della così detta «Crescita blu». Dobbiamo ripetere costantemente, tra noi e nei nostri contesti istituzionali, come dal favorire il settore della nautica, anche fiscalmente, si possano avere ricadute rilevanti, basta guardare i numeri della filiera blu, per capire che, questo settore, rappresenta una delle voci più importanti del nostro sistema economico».
 
Un lavoro, quindi, già iniziato in vista delle edizioni 2024/2027, con i primi mesi del 2023 visti come «un rodaggio organizzativo di rilievo, con un’agenda di lavoro significativamente intensa sia sul piano delle relazioni istituzionali politiche, quanto con le organizzazioni di categoria dei vari consessi. Stiamo lavorando sulla ricostituzione del Comitato Interistituzionale, e con alcuni deputati e senatori nei due rami del Parlamento, stiamo lavorando per sostenere, affiancare, e integrare importanti progetti economico-culturali, alla forza mediatica della Venezia Montecarlo, anche attraverso la scelta ragionata delle tappe. Nello specifico parliamo di un progetto sulla Magna Graecia, che vede la presenza di diverse regioni d’Italia, progetto di cui daremo maggiori dettagli in apposita conferenza stampa. Mi piace sottolineare inoltre il protocollo di collaborazione esistente sin dal 2014 con Assonautica Italiana, e che oggi, il suo Presidente Acampora continua con il sostegno alla Venezia Montecarlo, definita “un’ottima occasione per rafforzare concretamente la messa a sistema dei porti turistici italiani”, quanto la fattiva collaborazione con Assomarinas aderente a Federturismo Confindustria Nautica, nella persona del suo Presidente Roberto Perocchio, anche lui al nostro fianco da diversi anni, e che conferma come “ la Venezia Montecarlo è un evento sportivo e tecnologico che consideriamo sempre attuale ed interessante. Manifestazione appassionante e coinvolgente, che attrae l'attenzione del grande pubblico nazionale ed internazionale stimolando l'interesse per il turismo nautico e per la diffusa rete dei moderni porti turistici italiani, che stanno a fatica risollevandosi da un duro periodo di recessione».
 
In vista dell’edizione dell’anno prossimo, l’obiettivo tappe è chiaro: «Stiamo già valutando, in base alle esigenze politico istituzionali e strategiche, nonchè le opportunità logistiche e le distanze tra località e miglia nautiche, i luoghi dove potremmo fare tappa, tenga presente che le città per poterci ospitare devono avere le giuste infrastrutture logistiche nei porti, o nelle marine. Da calabrese mi piacerebbe realizzare una tappa nella mia città di origine, Catanzaro, dove la Venezia Montecarlo non si è mai fermata. In Calabria abbiamo diverse possibilità, e già negli anni ci siamo fermati a Sibari, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, così come in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Sicilia - che la prossima edizione sarà circumnavigata, per poi risalire in Campania, Lazio e quindi Toscana o Liguria prima di giungere nel Principato di Monaco a Montecarlo. L’Italia è un grande scrigno da scoprire e far conoscere, è l’Italia delle eccellenze».

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