Taverna Flavia rinasce: il mito della Dolce Vita torna a vivere tra tradizione romana e nuove idee

Per anni è stata una delle tavole simbolo della Dolce Vita romana. Alla Taverna Flavia si fermavano star internazionali, giornalisti e protagonisti dello spettacolo attratti da un’atmosfera autentica e da una cucina romana schietta. Merito anche della carismatica gestione di Mimmo Cavicchia, capace di trasformare il locale in un indirizzo amato da personaggi come Audrey Hepburn, Frank Sinatra, Quentin Tarantino e Sophia Loren.

Dopo la scomparsa di Cavicchia nel 2016, il ristorante ha attraversato un lungo periodo di chiusura. La rinascita è arrivata lo scorso ottobre grazie all’imprenditore Luca Di Clemente, che ha deciso di restituire vita a questo storico indirizzo mantenendone lo spirito conviviale ma con uno sguardo contemporaneo.

In cucina lo chef Andrea Lattanzi gioca con i sapori della romanità. Gli antipasti, tra 8 e 12 euro, raccontano una tradizione reinterpretata: emblematica la sua “Pizza e mortadella”, trasformata in una crocchetta croccante con panatura di pizza bianca, Parmigiano Reggiano, cipolla rossa caramellata e cuore di mortadella.

Tra i primi spicca lo Spaghettone al padellino, ispirato alla frittata di pasta e mantecato con fondo di carne e sugo alla norcina con funghi pioppini in carpione. Non meno sorprendente il Risone al “formaggino Mio”, arricchito da un’estrazione di mozzarella di bufala e da un intenso ragù di cortile.

Tra i secondi conquista il Galletto al mattone laccato alle pere, servito con patata croccante: un piatto che anticipa la futura evoluzione del menu, dove selvaggina e volatili saranno sempre più protagonisti. Una nuova stagione per un indirizzo che continua a raccontare Roma.