Roma, Arte Fuori dal Museo: il Frontone del Tritone ritorna alla luce
ROMA – Un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni pubbliche, fondazioni e mondo imprenditoriale restituisce alla luce e alla fruizione pubblica un capolavoro dell’archeologia romana. Grazie al progetto «Arte Fuori dal Museo», l’eccezionale Frontone del Tritone – rinvenuto di recente nella Villa di Sette Bassi all’interno del Parco Archeologico dell’Appia Antica – è stato magistralmente restaurato e sarà temporaneamente esposto presso il Sina Bernini Bristol Hotel a Roma fino a maggio 2027, prima di tornare nella sua sede definitiva.
L’intervento è stato promosso dall’associazione LoveItaly, da Federalberghi e dal Parco Archeologico dell’Appia Antica, nell’ambito di un protocollo d’intesa sottoscritto con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, e realizzato grazie al generoso e fondamentale sostegno della Fondazione Roma e del Sina Bernini Bristol.
Questo progetto rappresenta un esempio tangibile di come il dialogo tra il settore pubblico e il mecenatismo privato possa accelerare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Portando l’archeologia d’eccellenza al di fuori dei circuiti museali tradizionali – in questo caso in un luogo di alta ospitalità – la sinergia non solo garantisce il restauro e la conservazione del bene, ma ne amplifica la visibilità, intercettando nuovi pubblici e promuovendo il territorio.
“La valorizzazione del nostro patrimonio non può prescindere da una visione condivisa,” commentano i promotori. “La collaborazione tra il Ministero della Cultura, il mondo del no-profit e le realtà imprenditoriali e alberghiere dimostra che unire le forze consente di compiere operazioni culturali di respiro internazionale, rendendo l’arte accessibile e viva nel tessuto urbano contemporaneo.”
Il Frontone del Tritone è un eccezionale timpano curvilineo in marmo, recuperato il 20 settembre 2024 durante gli scavi archeologici condotti nella Villa di Sette Bassi, uno dei più imponenti complessi suburbani dell’antica Roma, appartenuto all’élite senatoria. Il reperto è stato rinvenuto pressoché integro all’interno della vasca di un grande ninfeo con fontane e nicchie. Sfuggito miracolosamente alle razzie che nei secoli hanno colpito la villa, il frontone rappresenta una preziosa testimonianza dell’originaria ricchezza degli apparati decorativi del sito.
L’Iconografia: Databile alla metà del II secolo d.C., il timpano conserva un’elegante cornice decorata con foglie lanceolate, ovuli e palmette. Al centro, un pregevole bassorilievo raffigura un tritone a torso nudo e coda di pesce, intento a domare un ippocampo tra i flutti.
Grazie all’accurato restauro finanziato dai partner privati, l’opera ha riacquistato la sua piena leggibilità. La scelta di esporla fino a maggio 2027 presso il Sina Bernini Bristol Hotel si inserisce perfettamente nella filosofia di «Arte Fuori dal Museo»: abitare spazi di transito e di eccellenza per raccontare la storia di Roma ai visitatori di tutto il mondo.
Al termine del periodo di esposizione temporanea, il Frontone del Tritone tornerà “a casa”: sarà infatti integrato nella nuova area espositiva in corso di realizzazione direttamente all’interno del sito archeologico della Villa di Sette Bassi, in via Tuscolana 1700 a Roma.


























