Made in Italy e filiera ittica: qualità e competenze al centro di un settore strategico
Quando si parla di Made in Italy, il riferimento va spesso ai comparti della moda, dell’agroalimentare o della manifattura. Anche il settore ittico, però, rappresenta un patrimonio di competenze, tradizioni e professionalità che contribuisce alla qualità dell’offerta alimentare italiana.
La valorizzazione del pescato non dipende esclusivamente dalla provenienza del prodotto, ma anche dalla capacità di selezionarlo, conservarlo e distribuirlo secondo standard elevati lungo tutta la filiera. Un insieme di competenze che costituisce uno degli elementi distintivi del sistema italiano e che trova espressione nelle imprese che operano quotidianamente tra mercati ittici, porti e punti vendita.
In questo contesto si inserisce l’esperienza di Ittica Urbano, azienda romana attiva da oltre sessant’anni nel settore della selezione e distribuzione di prodotti ittici. Oggi guidata da Roberto Urbano, rappresenta la continuità di un’attività familiare arrivata alla terza generazione, sviluppata attraverso un rapporto diretto con il mondo della pesca e con i principali mercati ittici.
L’evoluzione del comparto, caratterizzata da una crescente attenzione dei consumatori verso qualità, tracciabilità e sostenibilità, ha modificato anche il ruolo delle aziende della filiera, chiamate non solo a distribuire il prodotto ma anche a raccontarne l’origine, la stagionalità e le caratteristiche.
La storia di Ittica Urbano riflette un percorso comune a molte imprese italiane della filiera: realtà nate dalla tradizione familiare che, attraverso competenze specialistiche e continuità generazionale, contribuiscono a mantenere vivo un comparto che rappresenta una componente significativa del Made in Italy agroalimentare, dove il valore aggiunto non risiede soltanto nel prodotto, ma anche nella professionalità, nell’esperienza e nella cultura del mare.


























